Lo stalker

boteroTutte le sere era lì che l’aspettava.
Lei apriva la porta e lo vedeva nascosto in quell’angolo, che la guardava silenzioso.
Un po’ lo odiava un po’ lo amava, era per questo che ancora non era riuscita a cacciarlo. 
A lui, dal colore scuro che profumava di vaniglia, non importava delle sue curve troppo abbondanti né dei suoi dinieghi.
Era sempre lì che l’aspettava.
Quella sera di giugno faceva molto caldo e mentre rientrava decise che era ora di farla finita.
Entrò in casa e si piazzò davanti a lui, seminuda.
Si guardarono.
“Ma insomma ora basta, in fondo vali solo solo 300 calorie” dichiarò solenne e soddisfatta mentre affondava i denti nel cioccolato del cremino.

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Categorie:Microracconti

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